Accademia Internazionale Calcio

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20

Lug

Fabrizio De Stefano, pantera nerazzurra

Dal nerazzurro... al nerazzurro, per Fabrizio De Stefano conclusa l'esperienza in Accademia Internazionale si spalancano le porte delle pantere del Renate, società professionistica che milita nel campionato di serie C. Abbiamo sentite Fabrizio appena dopo l'ufficialità del suo passaggio, queste le sue impressioni.

 

Qual è il bagaglio di esperienza che ti porti dai tuoi anni in Accademia?

Sicuramente da questi nove anni di Accademia mi porto dietro oltre che i concetti tecnici e tattici, che sono importanti fino ad un certo punto, il fatto di avere il coraggio di sapersi prendere delle responsabilità, cosa che secondo me è fondamentale per determinare il percorso di un giocatore.

Come sarà il tuo approccio alla nuova maglia? Ti senti responsabilizzato?

Il mio approccio alla nuova maglia del Renate non cambierà da quello che avevo con la maglia dell’Accademia, serietà, costanza, valore e umiltà, sempre. Mi sento sicuramente responsabilizzato, perché bisogna sentirsi così quando si va tra i professionisti. Responsabilizzato ma non impaurito.

I ricordi più belli in maglia Accademia?

I ricordi più belli in Accademia sono sicuramente la vittoria della Gothia Cup, un’esperienza incredibile, e l’ultimo anno passato sotto la guida di mister Bergomi.

Qual è secondo te la forza dell'Accademia e quanto ha influito nel tuo percorso?

La forza dell’Accademia secondo me è l’attenzione che mettono nella tecnica di base nel settore pre agonistico, ha influito molto su di me perché è grazie ad una buona tecnica di base che sono riuscito a migliorami sempre di più, anno per anno.

C'è un giocatore al quale ti ispiri?

Il giocatore a cui mi ispiro è sicuramente Marcelo, perché mi rivedo molto in lui per il modo di giocare molto offensivo, oltre per il fatto che gioco nel suo stesso ruolo.