Accademia Internazionale Calcio

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21

Apr

INTERvista a... Gianluca Gandini

Ciao Gianluca, qual è la tua esperienza di istruttore prima di Accademia?

Prima di Accademia allenavo in società dove non c’era selezione, quindi gli obbiettivi erano molto differenti, ci si preoccupava più di far divertire i ragazzi che non a prepararli all’attività agonistica.

Quale obiettivi ti poni per la tua categoria?

Preparare i ragazzi al calcio a 11 e ai campionati agonistici dove il risultato inizia ad avere una valenza più rilevante, senza ovviamente trascurare gli aspetti didattici e ludici. I ragazzi escono dalla categoria Pulcini dove la nostra metodologia suggerisce un costante lavoro sull’1vs1, nella categoria Esordienti i ragazzi iniziano a scoprire l’importanza della collaborazione e a ragionare da reparto, non solo da individui singoli.

Come strutturi un allenamento?

La categoria Esordienti è alla base dello sviluppo tecnico e coordinativo dei ragazzi quindi nelle mie sedute una parte iniziale, dopo l’attivazione, è sempre dedicata alla tecnica analitica con una componente condizionale. Subito dopo ci preoccupiamo degli aspetti di tattica individuale o di reparto con lavori in situazione o partite a tema.  A me piace inserire lavori psicocinetici soprattutto nelle esercitazioni di mantenimento palla o nei giochi a tema.

Domanda sempre difficile, come gestisci il gruppo?

Facendo rispettare le regole ma senza essere particolarmente fiscali, i ragazzi devono poter sbagliare e ogni scelta o richiamo va giustificato e spiegato. Fuori dal campo non deve mai mancare il sorriso, il divertimento e il piacere di giocare è alla base di tutto, ma devono sempre essere consapevoli che in Accademia hanno una grande opportunità che va sfruttata con il massimo impegno e la completa dedizione

Sei da tempo in Accademia, come ti trovi?

Sta finendo il mio quarto anno, sto diventando uno degli anziani... L’ambiente è bellissimo, competitivo ma allo stesso tempo ci si aiuta e ci si confronta. I ragazzi a livello tecnico hanno tanta qualità e mettono grande impegno in ogni allenamento, sono tutte componenti che rendono l’ambiente positivo e coinvolgente.

Qual è il rapporto con F.C. Internazionale, e quali sono le linee guida che segui?

Come per i Pulcini anche nella categoria Esordienti lo sviluppo e la ricerca dell’individualità è una prerogativa di F.C. Internazionale che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi.

Prima dei saluti, ti chiediamo un episodio che ricordi con maggior piacere.

Sicuramente la finale del Milano Football Festival al mio primo anno in Accademia. Allenavo i Pulcini B, annata 2004 e dopo un girone agevole e una semifinale vinta contro le aspettative ci siamo ritrovati a giocare contro l’Inter.  Era il giorno di Pasqua e davanti ad almeno 300 persone ci siamo aggiudicati il torneo vincendo 4-3 dopo essere andati 3 volte in svantaggio. Ricordo ancora molto bene l’ultimo gol con un tiro da fuori area all’incrocio. Una giornata piena di emozioni.