Accademia Internazionale Calcio

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28

Apr

INTERvista a... Matteo Borgese

Ciao Matteo, parlaci della tua esperienza da istruttore e cosa ti ho portato in Accademia.

Ho iniziato la mia esperienza come collaboratore presso AICS Olmi, dove ho cominciato a prendere confidenza con il ruolo di Istruttore per poi proseguire questa “avventura” in solitaria, inizialmente al Cesano Boscone, ho avuto la fortuna di confrontarmi con ragazzi più grandi di me da cui ho potuto apprendere ed imparare, nei successivi anni poi sono passato all’Alcione, esperienza molto formativa sotto ogni punto vista, infine a Settembre 2015 sono approdato in Accademia.

Come ti trovi all’interno di Accademia?

Credo sia un ambiente ottimo dove poter apprendere. Pur essendo in questa società da soli 2 anni sono cresciuto molto a livello calcistico, all’interno del gruppo ci sono adulti e ragazzi con quindi  vari punti di vista quindi con cui confrontarsi. Ogni istruttore presente ti aiuta a migliorare attraverso lo scambio di idee post seduta di allenamento o confronto tecnico del sabato, esprimendo pareri su proposte di esercizi o situazioni viste in partita, analizzandoli cosi sotto vari aspetti è possibile trarre spunti e perfezionare di volta in volta ogni situazione.

Quest’anno guidi i Pulcini 2006, quali sono gli obiettivi che ti poni sulla categoria?

In questa categoria che va dai 9 agli 11 anni si cerca di dare ai ragazzi le basi per il loro futuro calcistico,  con i più piccoli si parte sempre con un 1v1 dove ognuno di loro esprime il suo estro con dribbling e finte magari cercando anche di emulare il suo idolo visto in TV, man mano che crescono si inseriscono quei concetti di collaborazione passando a situazioni di 2v1 2v2 3v2…  Dove espressione ne sono trasmissione/ricezione, non limitando mai la loro fantasia.

Ricollegandoci a quanto detto, come strutturi un allenamento con i tuoi ragazzi?

Trattando la categoria Pulcini si ha a che fare con ragazzini che arrivano al campo dopo 8 ore di scuola, cerco quindi di dare loro quello “sfogo” di cui hanno bisogno. La struttura dell’allenamento prevede sempre inizialmente una partitella a tema (che poi sarà quello che svilupperemo per tutta la seduta) proseguendo poi con esercizi sui fondamentali tecnici applicati in situazioni di gioco, che vanno dal più semplice al più complesso, in maniera tale da portare il ragazzino a trovare soluzioni rapide ed efficaci nel minor tempo possibile.

Tutto ciò è possibile sotto l’egida attenta di F.C. Internazionale. Qual è l’incidenza delle linea guida nerazzurra nel tuo percorso?

Grazie ai corsi tenuti da FC Internazionale riusciamo ad avere linee guida ottimali per perseguire gli obiettivi di annata, il tutto implementato dalla possibilità di seguire le sedute di allenamento sui nostri campi della Categoria Pulcini di FC Internazionale. Questo da la possibilità a noi istruttori di essere sempre in continuo aggiornamento.

Poi c’è lo spogliatoio, cartina tornasole di ogni squadra. Come ti rapporti col gruppo e come lo gestisci?

Il ruolo di Istruttore è particolare, abbiamo in gestione ragazzi diversi tra loro, con caratteri e personalità differenti, cerco sempre di instaurare un rapporto di fiducia per poter trarre da loro sempre il meglio. Tutto ciò che si decide è condiviso, dalle regole del gruppo alle regole sulla gestione di situazioni particolari, responsabilizzando così i ragazzi. In tutti questi anni per fortuna ha funzionato, i ragazzi vedono l’Istruttore come loro “guida” è importante quindi dare quei valori che potranno essere utili anche al di fuori del calcio.

Prima di salutarci, raccontaci cosa ti è rimasto più impresso in questi due anni.

Per la mia categoria credo siano più gli eventi che le partite a rimanere impressi. Uno di questi è il Torneo Bellavista di Rimini. Dopo vari tornei giocati su Milano, abbiamo avuto la possibilità di uscire dalla regione per qualche giorno ed affrontare realtà diverse. Queste competizioni ti permettono di “vivere” il gruppo in pieno, diventa cosi un momento dove la “convivenza forzata” permette ai ragazzi di rafforzare l’unione tra di loro. Tutto questo sviluppato all’interno dello sport che più amiamo. Se devo invece parlare di partite, sicuramente hanno un ricordo particolare quei confronti con squadre come Inter o Milan, Juventus e Torino, Parma… esperienza fantastica per i ragazzi e l’istruttore.