Accademia Internazionale Calcio

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27

Nov

QUATTRO CHIACCHIERE CON ANDREA SANA

Abbiamo incontrato Andrea Sana, giovane calciatore di prospettiva del Torino ed EX di Accademia Internazionale Calcio!!

Qualche giorno fa Andrea ha avuto il piacere di disputare una partita amichevole con la prima squadra, subentrando a Moretti. Questa è la giusta conseguenza di un ragazzo che con impegno e sacrificio si sta facendo strada nel mondo del grande calcio.

Andrea si è dimostrato disponibile a raccontarci la sua esperienza attuale, soffermandosi anche su quella che è stata la sua esperienza con noi di Accademia Internazionale Calcio.

 

  • Che ricordi hai della tua esperienza in Accademia I.C.? Come ti sei trovato da noi?

Arrivare a giocare in Accademia ha significato per me il primo vero salto di qualità, prima infatti giocavo nel Leone XIII che ringrazio per avermi portato a conoscere la realtà di AIC. Il provino è stato molto breve purtroppo, visto il fatto che dopo poco tempo scivolando in campo mi sono rotto il polso.

Non ci volevo credere ma per fortuna i responsabili di Accademia I.C. mi vollero rivedere e quindi ho partecipato al camp estivo. I ricordi più belli dell'Accademia sono sicuramente due: i tornei a cui abbiamo partecipato, uno in Austria e l'altro in Polonia, e tutte le partite disputate con la fascia di capitano che mi è stata data al secondo.

La mia esperienza in Accademia I.C. è durata tre anni e con voi sono cresciuto molto, sia per merito dei mister che ho avuto e sia grazie ai compagni che ricordo con grande simpatia. Mi sono trovato molto bene ed e stato difficile cambiare squadra dopo tre anni molto belli; se l’ho fatto è solo perché ho cambiato per una società professionistica, il Novara.

 

  • Come è stato il tuo passaggio al Torino? Quando l'hai scoperto come hai reagito?

Prima di arrivare a Torino ho giocato 4 anni al Novara ed è stato brutto lasciare tante amicizie create li. All'inizio pensavo di fare la primavera a Novara ma poi, per varie ragioni, ho dovuto cercare un'altra squadra e penso che scegliere Torino sia stata la scelta più giusta che potessi fare.

Ho scelto Torino anche grazie a Stefano Rea, il mio procuratore e amico, la cui opinione è per me molto importante visto che pensa sempre al meglio per entrambi. Sapevo che il Torino era interessato ma fino a quando non ho firmato non ero ancora sicuro al 100%; la mattina in cui ho scoperto della cosa ero ancora a letto che dormivo e mia mamma mi ha subito svegliato già dalle lacrime di gioia che aveva sul viso avevo già capito tutto. Sono rimasto a letto, da solo, per non so quanto e pensavo a cosa sarebbe successo; sarebbe iniziata una nuova avventura, una delle più belle della mia vita!!

Qui ho trovato una società di un livello molto alto. I compagni sono tutti molto simpatici e vivendo in convitto ho legato molto.. siamo un bellissimo gruppo e sto facendo conoscenze che non dimenticherò mai!!

I ritmi e le aspettative sono molto alti qui al Torino e c'è un attaccamento alla maglia davvero molto sentito.

 

  • Pochi giorni fa hai esordito con  la prima squadra sostituendo Moretti:che emozioni hai provato? Come è stato l'esordio?

Il giorno dell’esordio in prima squadra è e resterà una delle più belle sensazioni provate in vita mia. Esordire anche solo in amichevole è stato qualcosa di bellissimo. Sono stato informato della cosa il giorno prima a fine allenamento come se nulla fosse.. ricordo ancora le parole "domani ti fai trovare in Sisport alle 14:30, vai con la prima" per loro non era nulla di che ma per me è stato davvero emozionante.

Sono subentrato a Emiliano Moretti, un vero onore entrare in campo al posto di un grande campione come lui!