Accademia Internazionale Calcio

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05

Nov

UNA CHIACCHIERATA CON MIRKO CROCIATI

Dalle lacrime per lo scudetto di Mister Cauet agli allenamenti in prima squadra nel Chievo con campioni come Dainelli e Hetemaj, passando per una clamorosa promozione in LegaPro con la Giana…. Ma sopratutto 20 anni ancora da compiere!!

Questa è la storia di Mirko Crociati, capitano di quell’Accademia Internazionale Calcio che vinse il tricolore a Chianciano nel 2011, con il quale ci siamo rincontrati per farci raccontare come prosegue la sua carriera calcistica!

1)Ciao Mirko, bentornato a casa!! Come ti trovi nella tua squadra? Come stanno andando le tue esperienze dopo aver terminato l’esperienza in Accademia Internazionale Calcio?

Dopo l’ultimo anno con gli Allievi dell’ Accademia I.C. sono stato acquistato dall'Inter e ceduto alla Giana in prestito. E’ stato un anno unico perche' siamo riusciti a conquistare il campionato nonostante nessun di noi avesse mai giocato prima una partita in Serie D, riuscimmo a coronare il sogno chiamato Lega Pro. Quell'anno imparai che la qualita' non e' l'unica cosa che conta poichè se si gioca tutti uniti, con il cuore, si possono davvero compiere miracoli sportivi.

 Alla fine di quell'anno terminato il prestito tornai all'Inter e fui nuovamente girato, questa volta al Chievo Verona.
La stagione scorsa  fu davvero fantastica; arrivai nella squadra veronese dopo la vittoria dello scudetto nella stagione precedente e giocare con il tricolore sul petto e' qualcosa di davvero emozionante.
Oltre alle numerose presenze collezionai anche circa 35 allenamenti in prima squadra, dove mi sono trovato ad allenarmi con gente del calibro di Pellissier, Maxi Lopez, Dainelli, Gamberini….. avevo solo ed esclusivamente da imparare!!! Ho un ricordo particolarmente positivo per quanto riguarda Dainelli ed Hetemaj: il primo pur essendo uno di quelli che ha giocato a livelli piu' alti era umilissimo, sempre sorridente e sempre disponibile ad aiutare tutti i giovani. Hetemaj invece era sempre coinvolto in iniziative di beneficenza; per esempio raccoglieva tutte le scarpe che i giocatori non mettevano piu'(quasi nuove) per portarle ai bambini del Kosovo, davvero dei bellissimi gesti.

Oltre al calcio e' stato un anno speciale anche per gli aspetti quotidiani visto che ho dato la maturtita' in una scuola di Verona dove ho conosciuto dei ragazzi e dei professori che mi hanno sempre aiutato. Ho vissuto in casa con dei miei compagni di calcio ed ho costruito dei legami fortissimi, non li dimentichero' mai.
Quest'anno sono tornato in Serie D a Mapellobonate; siamo una squadra giovanissima che ha un buon potenziale.  Il nostro obiettivo e' la salvezza e speriamo di raggiungerla il prima possibile. Personalmente ad oggi sono soddisfatto, ho giocate tutte le partite e ne sono contento ma fino a quando non saremo salvi non avro' fatto niente.

2)Mirko mi racconti del tuo percorso all’interno di Accademia I.C.? come ti sei trovato in questa società?

Me le ricordo come fosse ieri. Il telefono squillò, rispose mio padre e quando riattacco' disse:"Era il direttore sportivo dell’ Accademia I.C., ha detto se vuoi andare la' per vedere il centro sportivo”. Feci il  provino e mi presero in squadra!!! Da lì iniziò tutto….. due anni da esordienti, e poi due da giovanissimi e due da allievi……. sono stati davvero magnifici. Ricordo tutti i miei allenatori: Troisi per la sua capacita' di motivare i ragazzi, Orlandini per la sua enorme capacita' di dare indicazioni sempre al momento esatto,  Molteni che con il sorriso sulle labbra riusciva sempre a tirar fuori il meglio di ognuno riuscendo a farci andare sempre a mille all’ora, Terraneo per la sua gestione pazzesca della fase difensiva. Dopo lui ebbi Cauet che riusciva a tirare fuori il meglio da ognuno di noi facendo sempre rotazioni e cambiando molto spesso formazioni, Gentilini  e la sua capacita' di dare praticita' ed efficacia al gioco ed infine Spelta con la sua simpatia, la sua esperienza, la sua capacita' di far commuovere i giocatori ad ogni suo discorso e il suo voler insegnare calcio: tutte caratteristiche che incarnano perfettamente  lo stile Accademia!
Ho amato tutto di quel fantastico mondo creato in Via Cilea, forse perche' ho sempre avuto allenatori bravissimi, o forse perche' ho giocato ogni minuto con la voglia di onorare quella maglia che mi ero guadagnato con tanta fatica. Un ultimo grazie lo dedico a Marco Masserotti, un presidente unico con un'umanita' profonda che non tutti sanno ma io l'ho capito ed abbiamo sempre dato tutto l'uno per l'altro e se sono dove sono devo ringraziare soprattutto lui!

3) Il ricordo più bello e il ricordo più brutto che hai legato al mondo Accademia I.C.? E nelle tue esperienze calcistiche dopo di noi?

Il ricordo piu' bello e' sicuramente la vittoria dello scudetto a Chianciano; non dimentichero' mai tutti quei giorni, la finta di Mantelli, il cross, lo stop di Milani di sinistro e poi il tiro…. tutti che esultano, i tre fischi finali, Mister Cauet in lacrime, Rivera che mi da' la coppa e siamo CAMPIONI D’ITALIA.Lo slogan di quei giorni fu "da oggi crediamo alle favole" e io tutt'ora se gioco a calcio e' perche' ci credo!
Il momento piu' brutto e' sicuramente la sconfitta da allievi A per 4-1 contro la Folgore Caratese.  Fu La mia ultima partita con la maglia dell'Accademia.  Al termine del match andai da solo sotto la tribuna a ringraziare i nostri tifosi e scoppiai in lacrime, era stata una disfatta ma non piangevo per quello bensì perche' era l'ultima partita con quella maglia. Uscii per ultimo dal campo e rimasi da solo con la mia fascia, guardai ancora un attimo quel campo ma non c'era piu' niente da fare; è stato bello anche cosi' !
Il ricordo piu' bello dopo l’esperienza in Via Cilea e' sicuramente la vittoria del campionato con la Giana. Il giorno stesso della vittoria, durante i festeggiamenti in piazza i bambini ci chiedevano gli autografi… davvero indimenticabile! Il piu' brutto e' la sconfitta in supercoppa italiana, Chievo - Lazio 0-1, ma ho molti piu' ricordi positivi che negativi e preferisco caricarmi con quelli.

 

Una chiacchierata davvero speciale con un giovane calciatore, ma che con le sue parole si dimostra già un uomo. Consapevole, sicuro ma allo stesso tempo sempre entusiasta di tutte le nuove sfide che gli si presentano. Con questa mentalità e con le doti tecniche che possiede siamo sicuri che la carriera calcistica di Mirko Crociati potrà essere ancora molto lunga e sempre più appagante.  In bocca al lupo per tutto capitano da tutto il mondo Accademia Internazionale Calcio!!!! 

 

A cura di Riccardo D’Acunto