Accademia Internazionale Calcio

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14

Apr

A tu per tu con i difensori centrali degli Allievi 2005

Terzo Appuntamento della nuova rubrica targata Accademia volta a conoscere meglio i vari volti dei ragazzi dell'Agonistica. Nella terza puntata di questa settimana facciamo la conoscenza dei difensori della categoria Allievi 2005 allenata da Mister Bergomi e Mister Chieppa: Anwar El Assli e Tommaso De Vita. Di seguito ecco le loro risposte alle varie domande postegli...risposte da veri guardiani della propria porta!

Raccontaci la tua squadra

Anwar: Adoro la mia squadra a partire dai miei compagni fino alla società nel suo complesso. Quando sono arrivato in Accademia due anni fa sono stato accolto benissimo. Siamo un bel gruppo, forte e unito anche se purtroppo non abbiamo mai avuto la possibilità di disputare un campionato intero provando a vincerlo.

Tommaso: All'Accademia l'obiettivo prefissato è vincere e tutti puntano a realizzarlo. Questo è un team nuovo, composto da giocatori e staff che non si erano mai incontrati prima. Ma fin dai primi mesi ho subito notato l'ottimo rapporto che si era instaurato sia tra tutti noi giocatori sia con lo stesso staff. Considero quest'ultimo aspetto fondamentale per lavorare bene e raggiungere ogni obiettivo. Tuttavia, per colpa del Covid, purtroppo e con grande dispiacere non ho avuto la possibilità di conoscere a fondo la mia squadra. 

Perché hai deciso di diventare un difensore?

Anwar: Non ho deciso di diventare un difensore ma è stato un processo naturale. Ho iniziato la mia carriera in posizioni offensive come, per esempio, il centrocampista offensivo che attaccava l'area per poi diventare mediano ed infine essere quello che sono attualmente: un difensore centrale.

Tommaso: Ho sempre apprezzato il ruolo del difensore per le sue caratteristiche e per i compiti che ha nel corso della partita.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon difensore? E quali sono i tuoi punti di forza?

Anwar: Secondo me un buon difensore deve essere bravo nell'uno contro uno difensivo, deve avere una buona tecnica per impostare l'azione dal basso e non deve mancare una buona intesa con i propri compagni di reparto. La personalità è un altro aspetto importante: deve comandare la squadra dal basso perché è l'unico, assieme al portiere, ad avere tutto il campo davanti. Dal canto mio penso di essere bravo nello stacco aereo, visto che in questi anni ho realizzato diversi gol di testa da calcio piazzato, e nell'uno contro uno difensivo.

Tommaso:  Il ruolo del difensore è molto delicato. Non puoi mai distogliere l'attenzione per non rischiare di subire gol. Allo stesso tempo, il difensore gioca un ruolo molto importante perché può controllare il gioco, aiutare i compagni, uscire palla a terra e, assieme al portiere, salvare situazioni di gioco rischiose. Io riesco spesso a mettere i miei compagni in buone condizioni grazie alla mia visione e ad uscire da situazioni di gioco pericolose grazie alla mia freddezza. Queste qualità, affiancate alla mia velocità, sono i miei grandi punti di forza. 

Chi è il tuo idolo?

Anwar: Non ho un vero idolo ma ho sempre ammirato i grandi difensori come Sergio Ramos o Van Dijk. Ho anche idoli anche al di fuori del mondo calcistico come Dennis Rodman, ex grande cestista americano, per il suo modo di vivere lo sport, e adoro la personalità di LeBron James.

Tommaso: Il mio idolo è De Ligt. Infatti, lo considero uno dei giocatori più forti del mondo: è un giocatore completo, esperto e riesce ad esercitare una grande leadership nonostante la sua giovane età.

Qual è il tuo sogno nel cassetto per il futuro?

Anwar: Il mio sogno nel cassetto, condiviso con molti miei coetanei, è quello di debuttare in Seria A. Sono consapevole che davanti a me c'è ancora tanta strada da percorrere per raggiungere il mio obiettivo.

Tommaso: Il mio sogno è quello di diventare un calciatore di un certo livello. In alternativa sogno comunque di entrare  all'interno del mondo calcistico con qualche mestiere "dietro le quinte".

 

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