Accademia Internazionale Calcio

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25

Mar

A tu per tu con i portieri degli Allievi 2004

Secondo Appuntamento della nuova rubrica targata Accademia volta a conoscere meglio i vari volti dei ragazzi dell'Agonistica. Nella seconda puntata di questa settimana facciamo la conoscenza dei due estremi difensori della categoria Allievi 2004 allenata da Mister Gazzola: Andrea Grillo e Gabriele Cersosimo. Di seguito ecco le loro risposte alle varie domande postegli...risposte da veri numeri uno!

 Raccontaci la tua squadra

Andrea: La nostra squadra l’anno scorso era molto coesa ed era molto piacevole partecipare agli allenamenti e alle partite. Purtroppo quest’anno a causa dello stop dello sport dovuto alla pandemia ci siamo disgregati un po’ come gruppo.

Gabriele: Sono arrivato l’anno scorso e ho trovato una squadra che aveva fame, con voglia di fare bene e vincere, dimostrando il potenziale che possedeva. Durante il primo anno siamo cresciuti molto solamente che causa Covid ci siamo dovuti fermare. La stagione 2020/21 è stata molto diversa, sia in me sia nella squadra c’era meno motivazione rispetto dell’anno precedente perché sapevano che di lì a poco ci avrebbero fermato nuovamente e non eravamo contenti della situazione. Però so di trovarmi in una squadra molto bella, sono stato accolto benissimo da tutti e mi sono sentito fin da subito a casa: era quello di cui avevo bisogno da anni.

Perché hai deciso di diventare un portiere?

Andrea: Ho iniziato a giocare in porta per necessità della squadra in cui giocavo da bambino. Poi con il tempo mi sono appassionato a questo meraviglioso ruolo.

Gabriele: Ho deciso di diventare portiere grazie a mio fratello, lui giocava a Settimo Milanese e sono andato con lui al colloquio per il rinnovo, il Presidente Sportivo mi chiese che ruolo facessi e spontaneamente gli risposi: il portiere. Da quel giorno ho iniziato ad amare quel ruolo. La mia sfida era quella di uscire dal campo senza subire gol aiutando la mia squadra a vincere.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon portiere? E quali sono i tuoi punti di forza?

Andrea: Secondo me un buon portiere per essere tale dovrebbe essere spensierato e giocare sempre con tranquillità, libero da pensieri e ansie varie.

Gabriele: Secondo me non esiste un portiere perfetto e quindi non bisogna crescere avendo determinate caratteristiche. È vero, l’altezza è importante ma quanti portieri bassi incontriamo ogni giorno durante le partite?. Penso che un mio punto di forza sia il non aver paura a buttarmi nella mischia, adoro tentare di fare un’uscita “impossibile” ma che posso rendere possibile grazie alla mia forza di volontà.

Chi è il tuo idolo?

Andrea: Il mio idolo è Gigio Donnarumma fin dal suo esordio con il Milan.

Gabriele: Il mio idolo è Gigio Donnarumma fin dal primo giorno, fin da quando aveva 16 anni. In molte società nelle quali ho giocato mi dicevano di cambiare “punto di riferimento” perché era troppo giovane ma io sono sempre rimasto della mia idea. Ho avuto ragione: guardate adesso chi è diventato!

Qual è il tuo sogno nel cassetto per il futuro?

Andrea: Mentirei se dicessi di non aver mai desiderato di diventare un calciatore professionistico, ma negli ultimi 3/4 anni ho iniziato a vedere il calcio più come un divertimento che come una possibile carriera professionistica.

Gabriele: Il mio sogno sarebbe quello di allenare e riuscire a raggiungere un buon livello. Che dire, incrociamo le dita!

 

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