Accademia Internazionale Calcio

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28

Apr

A tu per tu con i terzini degli Allievi 2005

Quarto Appuntamento della nuova rubrica targata Accademia volta a conoscere meglio i vari volti dei ragazzi dell'Agonistica. Nella seconda puntata di questa settimana facciamo la conoscenza dei terzini della categoria Allievi 2005: Mirko Cafaro e Alessandro Cofrancesco. Di seguito ecco le loro risposte alle varie domande postegli...risposte da veri motorini della fascia!

 Raccontaci la tua squadra

Mirko: E il mio primo anno qui in Accademia e, dopo un primo periodo di ambientamento, posso dire di trovarmi molto bene. In quest'ultimo periodo, purtroppo, ho subito un infortunio al piede che mi sta tenendo lontano dal campo ma non vedo l'ora di tornare a giocare assieme ai miei compagni.

Alessandro: La mia squadra mi piace moltissimo. Fin dall’inizio dell’anno mi sono trovato molto bene con i miei compagni. Certo, sono molto dispiaciuto di aver disputato solo tre partite e che il campionato si sia poi interrotto per le cause che tutti conosciamo. Speriamo nell’anno prossimo...

Perché hai deciso di diventare un terzino?

Mirko: Mi piace molto come ruolo. Inizialmente giocavo come difensore centrale ma poi ho deciso di cambiare e spostarmi in fascia anche per le mie qualità, la resistenza e la spinta in avanti. In questi ultimi anni sto cercando anche di migliorare nella fase difensiva.

Alessandro: Sono diventato terzino dopo aver giocato da difensore centrale e da esterno. Penso che il terzino sia il ruolo più adatto a me. È un ruolo difficile, a volte sottovalutato, ma dove si corre moltissimo.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon terzino? E quali sono i tuoi punti di forza?

Mirko: Secondo me un buon terzino deve avere una grande resistenza perché deve correre su e giù sulla fascia e deve essere abile in difesa per aiutare tutti i suoi compagni di reparto. Credo che i miei punti di forza siano la velocità, la resistenza, e penso di avere anche un buon controllo palla.

Alessandro: Penso che un buon terzino debba avere una buona resistenza dato che percorre la fascia moltissime volte. È importante che sappia far bene le due fasi, sia quella offensiva ma soprattutto quella difensiva, e in più deve avere una buona tecnica e tanta personalità. Personalmente credo di avere una buona resistenza e di saper fare molto bene la fase difensiva . Devo però migliorare molto in quella offensiva.

Chi è il tuo idolo?

Mirko: Non ho un idolo anche se ammiro molto Kimmich, giocatore del Bayern molto duttile che prima giocava terzino e ora si muove anche in mezzo al campo.

Alessandro: Il mio idolo è Zanetti. Sono cresciuto negli anni dove l’Inter ha vinto tutto e il Capitano era sia il punto di forza della squadra con le sue progressioni palla al piede sia il primo riferimento per tutti.

Qual è il tuo sogno nel cassetto per il futuro?

Mirko: Io sogno di andare a giocare e di eccellere in una squadra professionista, che sia in A, B o C. Il calcio è la mia vita e adoro questo sport in tutto e per tutto.

Alessandro: Il mio sogno è diventare un giorno un calciatore professionista e fare una vita all’interno del mondo del calcio.

#weareaccademia