Accademia Internazionale Calcio

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30

Apr

A tu per tu con i terzini dei Giovanissimi 2007

Quarto Appuntamento della nuova rubrica targata Accademia volta a conoscere meglio i vari volti dei ragazzi dell'Agonistica. Nella quarta puntata di questa settimana facciamo la conoscenza dei terzini della categoria Giovanissimi 2007Francesco Brescia, Alessandro Colombo, Giovanni D'Errico e Matteo Notararigo. Di seguito ecco le loro risposte alle varie domande postegli...risposte da veri motorini della fascia!

 Raccontaci la tua squadra

Francesco: Siamo un bel gruppo e abbiamo un ottimo rapporto tra di noi. Io sono arrivato in Accademia quest’anno e non conoscevo nessuno ma sono riuscito a legare fin da subito con tutti. A livello di campo, purtroppo, non abbiamo fatto molte partite ufficiali per testare il vero livello della squadra ma dagli allenamenti ho capito che la squadra è forte ed è pronta ad affrontare partite di alto livello per provare a vincere.

Alessandro: Sono in Accademia da un po' di tempo e con la squadra di quest'anno mi sono ambientato molto bene. Siamo un bel gruppo, forte, e non sottovalutiamo mai gli avversari che affrontiamo.

Giovanni: Abbiamo un bellissimo rapporto sia in campo sia negli spogliatoi anche se ci conosciamo da poco perché, purtroppo, in questo periodo si è giocato con il contagocce. Fin dall'inizio, però, posso confermare che c’è stato un bel rapporto fra tutti.

Matteo: Purtroppo, quest'anno, a causa del Covid, io e la mia squadra non abbiamo potuto vivere un anno come tutti gli altri. Comunque, sono riuscito a legare subito con i miei compagni che sono tutti fortissimi e simpaticissimi. 

Perché hai deciso di diventare un terzino?

Francesco: Ho iniziato la mia carriera da esterno alto a destra. Ad un certo punto, si infortunarono molti ragazzi nel ruoli di difesa, tra cui il terzino. Il mio mister, allora, conoscendo anche le mie abilità difensive, ha deciso di provarmi come terzino. Mi sono trovato fin da subito bene e tuttora ho grande confidenza e mi piace la posizione nella quale gioco.

Alessandro: Mi sono sempre ambientato in ogni ruolo nel quale sono stato impiegato. Tra tutti, però, il terzino è sempre stato il mio ruolo preferito perché ti offre la possibilità di fare entrambe le fasi di gioco.

Giovanni: Ho deciso di diventare terzino soprattutto perché il mio mister mi ha molto influenzato dicendo che io ero portato per fare il terzino difendere, attaccare.... e mi ha detto che al giorno d’oggi vogliono fare tutti gli attaccanti e devi essere fortissimo per sfondare in quel ruolo e al giorno d’oggi ci sono pochi terzini e io avevo tutte le qualità per sfondare in quel ruolo.

Matteo: Quando ero piccolo giocavo come difensore centrale, poi sono diventato terzino per un'emergenza in quel ruolo. Ebbene da quel giorno mi sono trovato bene come terzino, anche se tutt'ora, a volte gioco anche come centrocampista. 

Quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un buon terzino? E quali sono i tuoi punti di forza?

Francesco: Secondo me un terzino deve avere grandi abilità difensive e, allo stesso tempo, saper attaccare. Il mio punto di forza è capire prima le giocate avversarie. In più, cerco sempre di analizzare le situazioni: quando conviene spingere in fase offensiva e quando, invece, è meglio restare dietro in difesa.

Alessandro: Secondo me un buon terzino deve essere bravo sia in fase offensiva sia in quella difensiva, ritornando in difesa con il piede giusto. Penso che il mio punto di forza sia la mia abilità nel cercare e trovare l’anticipo.

Giovanni: Per me le cose fondamentali sono la testa e la voglia per tutti i ruoli è un buon terzino deve essere  molto paziente per tutte le sovrapposizioni o filtranti non premiati, i miei punti di forza sono la tecnica, la corsa, l’attacco.

Matteo: Secondo me un terzino deve essere veloce e saper difendere. Resto dell'idea che ognuno abbia le proprie caratteristiche e i propri punti di forza: i miei penso siano la visione di gioco e la velocità.

Chi è il tuo idolo?

Francesco: Paolo Maldini, sono milanista dalla nascita e non posso non scegliere lui.

Alessandro: Il mio idolo è lo storico capitano del Milan Paolo Maldini.

Giovanni: Il mio idolo è Marcelo giocatore incredibile un giocatore che faceva tutto attacco, difesa, dribbling soprattutto un giocatore a cui mi ispiro .

Matteo: Il mio idolo è Marcelo, terzino del Real Madrid, perché grazie alla sua tecnica è in grado di fare tanti assist e allo stesso tempo essere forte in difesa. 

Qual è il tuo sogno nel cassetto per il futuro?

Francesco: Credo che la maggior parte dei ragazzi che giocano a calcio alla mia età sognano di continuare con il proprio percorso calcistico per intraprendere una carriera ad alti livelli. Il mio sogno è proprio questo: vorrei arrivare a vincere grandi trofei come la Champions League con il Milan e il Mondiale con l'Italia.

Alessandro: Il mio sogno nel cassetto è diventare un calciatore professionista.

Giovanni: Il mio idolo sarebbe quello di diventare un calciatore professionista vincere una Champions è un mondiale con l’Italia.

Matteo: Il mio sogno nel cassetto è ovviamente arrivare a giocare in top club e farò di tutto per realizzarlo.

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