Accademia Internazionale Calcio

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18

Set

A tu per tu con... Matteo Borgese, Responsabile dei Pulcini e dei Primi Calci

Ciao Matteo! Per te è un grande ritorno qui in Accademia. Quali sono state le tue prime sensazioni?

Sono sensazioni positive e particolari, è sempre un piacere tornare qui. Personalmente ho un legame profondo con l’ambiente Accademia, sono quasi 15 anni lo che frequento. Prima sono stato spettatore perché avevo mio fratello che giocava qui vincendo un campionato italiano con mister Bergomi, poi sono diventato istruttore e ora sono un Responsabile. Insomma, l’Accademia per me ormai è una seconda casa.

 

Che Accademia hai ritrovato?

Ritrovo un centro sportivo migliorato ulteriormente, senza dubbio uno dei migliori di tutta Milano. Ma soprattutto ritrovo un ambiente carico di entusiasmo pieno di tante persone con grande voglia di fare.

 

Quest’anno rivestirai il ruolo di Responsabile dei Pulcini e dei Piccoli Amici. Quali sono le idee sulle quali si basa il tuo progetto?

Devo dire che è un progetto condiviso con gli allenatori visto che abbiamo tutti le stesse idee. Andremo a sviluppare dei concetti differenti a seconda delle fasce d’eta ma che siano comunque consequenziali tra di loro. L’obiettivo comune è creare giocatori pensanti, ragazzini che imparino e migliorino dai propri errori.

 

Quali sono gli obiettivi che ti sei posto per quest’anno?

Uno degli obiettivi più difficili è stato garantire a tutti una continuità di lavoro, nonostante tutte le corrette limitazioni dovute al momento nel quale ci troviamo. Dopo mesi di duro lavoro posso dire con fierezza di aver mantenuto la parola data: siamo nuovamente qui sul campo a divertirci. Ora abbiamo davanti un nuovo percorso: l’obiettivo è quello di dare a tutti una formazione e un miglioramento.

 

Le categorie sotto la tua gestione sono tante: quattro annate 2010, quattro annate 2011, tre annate 2012 e un’annata 2013. Si può dire che alla base ci deve essere grande senso di organizzazione?

L’organizzazione è fondamentale soprattutto in una società come l’Accademia. Ho la fortuna di poter contare su istruttori validi e preparati. Cito qualche esempio. Abbiamo un Responsabile dell’area portieri che si occupa del loro apprendimento con un lavoro specifico. Oltretutto i nostri portieri hanno un intero spazio a loro dedicato. E poi abbiamo anche dei collaboratori su tutte le annate che si occupano dello sviluppo motorio dei ragazzi. Insomma, lavoro davvero con un grande team.

 

Quali sono le differenze tra essere un allenatore ed essere un Responsabile di più categorie?

Quando fai l’allenatore hai della responsabilità nei confronti dei ragazzi. Devi insegnare qualcosa sia sotto il punto di vista calcistico sia sotto quello umano. Il ruolo da Responsabile è differente ma mi stimola. In passato ho avuto la possibilità di collaborare con alcuni “mostri sacri” di questo ruolo. Questo mi ha permesso di far mio qualche segreto del mestiere. Inevitabilmente il raggio di competenza si allarga. In primo luogo nei confronti degli istruttori: ho la necessità di assicurarmi che garantiscano ai ragazzi l’apprendimento nel modo giusto. In più ho la responsabilità più grande: dover gestire le famiglie, che ci affidano quello che hanno di più sacro al mondo. Non tradire la loro fiducia è un aspetto secondo me fondamentale.

 

Un consiglio ai mister?

Andare in campo sempre con il sorriso in modo che i ragazzi possano vivere ogni momento in totale serenità.

 

E uno ai nostri piccoli atleti?

Ovviamente far disperare i nostri istruttori!

 

Un auspicio sulla stagione che sta per iniziare

Poter condividere quanti più momenti sul campo con ragazzi e istruttori, sperando possa essere l’inizio per un ritorno alla normalità.