Accademia Internazionale Calcio

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22

Set

A tu per tu con... Sergio Brescia, Responsabile dei 2007 e degli Esordienti

Ciao Sergio! Benvenuto nell’universo Accademia! Quali sono state le tue prime sensazioni?

Ho trovato un’organizzazione altamente professionale, difficile da riscontrare anche in ambiti professionistici. In Accademia hai davvero tutto a disposizione per applicare tutte idee, che ovviamente non mi mancano…

 

Hai sulle tue spalle un enorme esperienza. Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad accettare il progetto Accademia?

Devo ammettere che da un po’ di tempo non mi sentivo gratificato dalle decisioni che venivano prese nei miei confronti. Nella mia carriera ho fatto molte esperienze tra Serie D e campionati professionistici. In più, in questi quasi 22 anni di campo, non ho mai smesso di aggiornami con continui studi e corsi. Proprio per questa ragione non giustificavo alcune scelte, come per esempio l’affidarmi delle squadre “secondarie” solo perché ero bravo nel far esprimere al meglio i giocatori.

Quindi ci tengo a ringraziare il Presidente Marco Messerotti e il Direttore Vincenzo Tridico che, grazie anche all’amico Alessandro Vicinanza Toscano che ha fatto da tramite, mi hanno proposto questo incarico.

 

Il tuo apporto sarà fondamentale sia sotto l’aspetto gestionale sia sotto l’aspetto tecnico. Quali sono gli aspetti più importanti di questi due ambiti?

Devo dirti che sotto l’aspetto gestionale ho una certa esperienza dovuta al lavoro che pratico. Sono sicuro che una volta prese le misure in una società organizzata come l’Accademia posso contribuire a far crescere tutto il movimento nerazzurro facendo leva sulle mie qualità morali e sulle mie conoscenze.

Sotto l’aspetto tecnico confesso che ho già instaurato un ottimo rapporto, schietto e diretto, con tutti i miei allenatori. Una volta tracciati i punti focali, però, li lascerò sempre liberi di lavorare.

 

Quest’anno sarai Responsabile di diverse categorie. Partiamo dai 2007 di Mister Soresini. Cosa puoi dirci del suo gruppo?

Il mister è molto preparato e scrupoloso nel curare tutto fino ai minimi dettagli. Sarà affiancato nel suo percorso da Jacopo Bianchi. Io darò una mano sotto l’aspetto atletico. Cercherò di mettere in campo tutta l’esperienza che possiedo in questo ambito. Ammetto che il gruppo 2007 è stato il più complesso e difficile da costruire. Rispetto all’anno scorso abbiamo fatto una mini rivoluzione inserendo tantissimi volti nuovi. Sono contento del lavoro fatto: abbiamo allestito un buon gruppo, tecnicamente valido. Non siamo i favoriti, ma potremmo diventare degli ottimi outsider…

 

I classe 2008 di Mister Corti e di Mister Ciletti promettono molto bene…

È stato fatto un grandissimo lavoro. In soli 30 giorni dopo il lockdown, grazie anche al grande aiuto di Andrea Corti, abbiamo allestito i due gruppi 2008 e i due gruppi 2009. Siamo molto soddisfatti. Le squadre hanno tanta qualità, fisicità e sono davvero molto interessanti. Ci tengo a sottolineare anche i vice allenatori. Andrea Corti sarà affiancato da Federico Calvi (allenatore dei 2011 ndr), un tecnico molto preparato. Ivan Ciletti farà coppia con Carlo Corea: un duo che promette molto bene.

 

Infine, ecco i 2009 allenati da Mister Forneris e Mister Giordano. Un tuo commento?

Entrambi i tecnici hanno sono degli ottimi profili anche se con caratteristiche diverse fra loro. Arturo Forneris dispone di un gruppo di altissima qualità e sarà affiancato da Matteo Serra. Serra è un ottimo allenatore che solo per impegni personali non ha avuto una panchina tutta sua quest’anno. L’anno prossimo vedremo. Anche il gruppo di Giordano sono convinto potrà fare molto bene. Accanto a lui ci sarà Alberto Raffa, un ragazzo giovane ma con grande voglia di imparare.

 

Quali sono gli obiettivi che ti sei posto quest’anno?

Gli obiettivi che ci siamo posti con la società sono quelli di primeggiare nei campionati con tutte le categorie. Andando più nello specifico, con i 2007 l’obiettivo è quello di creare, in vista del campionato Élite dell’anno prossimo, una squadra pronta e di alta qualità. I 2008 e i 2009, come dicevo, sono già molto qualitativi e penso che per il futuro si siano già gettate delle ottime basi.

La speranza è anche quella di riuscire, data sia l’ottima organizzazione societaria sia il modo innovativo con il quale andremo a lavorare, di non perdere i nostri migliori giocatori, a meno che non li richiedano i professionisti. C’è il desiderio di creare un grande senso di appartenenza.

 

Un consiglio ai mister?

Allenare, educare ed essere degli esempi. Detesto gli allenatori che usano i calciatori come merce per le proprie carriere. Il loro unico intento deve essere quello di migliorare le caratteristiche mancanti dei giocatori. Altri allenatori o società non hanno la pazienza di aspettare i calciatori tecnici, di prospettiva ai quali va dato più tempo, preferendo puntare su calciatori fisici già pronti. Noi non vogliamo commettere questo errore.

 

E uno ai nostri atleti?

Tornare ad avere tanta passione, cuore, motivazione e voglia di ascoltare.