Accademia Internazionale Calcio

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10

Mar

Michael Ndianefo dall'Accademia all'Inter

Michael Ndianefo, classe 2005, dopo aver militato dai Pulcini agli Allievi nelle fila dell’Accademia Internazionale, ha realizzato il suo grandissimo sogno: il passaggio all’Inter! La sua avventura è appena iniziata e attraverso le sue parole, tra passato presente e futuro, abbiamo fatto quattro chiacchiere sulla sua carriera.

 

Ciao Michael! Partiamo subito dal tuo passaggio all’Inter: che emozione hai provato quando hai saputo del tuo trasferimento?

Ho provato molta gioia, ero davvero molto contento: il mio duro lavoro era stato ripagato.

 

Come stanno andando i primi allenamenti con i nerazzurri?

Stanno andando molto bene, mi sto ambientando molto velocemente sia con i compagni sia con l’allenatore e tutto lo staff. Mi sto trovando davvero molto bene.

 

Facciamo un salto indietro e ripercorriamo qualche passaggio della tua carriera. Cosa ti ha portato in Accademia?

Incominciò tutto grazie alla mia maestra delle elementari. Suo marito allenava una squadra di calcio e quando mi propose di farne parte accettai subito. Ero entusiasta. Da quel momento è iniziata la mia carriera.

 

Qual è il tuo primissimo ricordo dell’Accademia?

Il mio primissimo ricordo è il “campo a undici”… era gigantesco! Mi ripromisi che un giorno avrei giocato in quel campo, è così è stato.

 

In che modo pensi che l’Accademia ti abbia aiutato maggiormente nella tua crescita?

L’Accademia è un grandissimo centro di formazione che migliora un giocatore sia individualmente sia dentro un collettivo. Ogni allenatore ti lascia delle idee di gioco e ogni anno impari qualcosa di nuovo, sia difensivamente sia offensivamente. In questo contesto, con applicazione e impegno, sono migliorato giorno dopo giorno.

 

Quali sono i mister a cui sei più legato e perché?

I mister a cui sono più legato sono De Virgilis, Vicinanza Toscano e De Chirico. Sono molto legato, anche se ho giocato con loro per poco, ai mister Bergomi e Chieppa. Tutti hanno creduto in me fin da subito.

 

Il momento più bello delle tue stagioni all’Accademia? E il momento più difficile?

Il momento più bello è stato la vittoria al Milano Football Festival. Abbiamo iniziato e trionfato nel torneo da vera squadra. Non penso ci siano stati momenti difficili. Dopo ogni sconfitta, infatti, ci siamo sempre rialzati immediatamente.

 

C’è un giocatore al quale t’ispiri?

M’ispiro ad ogni giocatore: cerco infatti di prendere da ognuno di loro qualche segreto.

 

Infine, vuoi dare messaggio a tutti i ragazzi dell’Accademia?

Volere è potere: se vi impegnate potete raggiungere il vostro obiettivo.

 

#weareaccademia