Accademia Internazionale Calcio

Scarica l'App per la migliore esperienza su mobile e ricevi tutti gli aggiornamenti!

Scarica

26

Nov

Una chiacchierata con... Bruno Cerella!

Proseguono i grandi incontri targati Accademia Internazionale. Sabato 21 Novembre è stato il turno di un grande protagonista del campionato di basket degli ultimi anni: Bruno Cerella. Argentino di Casablanca, in Italia ha vinto tutto con le maglie dell’Olimpia Milano e della Reyer Venezia. Attualmente milita ancora nella squadra friulana. Un vero esempio per tutti grazie ai suoi valori trasmessi sia in campo sia in diverse iniziative umanitarie.

L’incontro con i nostri istruttori si è svolto su Zoom è ha avuto come tematica principale: “L’importanza dell’aspetto mentale. Da ragazzino con il “sogno” del professionista a professionista vero e proprio”. Bruno Cerella con il suo entusiasmo travolgente e la sua semplicità ha fornito nel corso della chiacchierata degli spunti davvero interessanti.

L’avventura italiana di Bruno Cerella parte da lontano: «Sono arrivato in Puglia giovanissimo per giocare con il GS Basket Massafra che militava nella serie C2. Sono sincero: quell’anno mi ha permesso di giocare e continuare la mia avventura nel basket». La sua è una storia bellissima che rispecchia in pieno il titolo della nostra chiacchierata: «È vero: uno straniero che dall’ultima categoria arriva a giocare ai massimi livelli. È stato un percorso costruito con tanta dedizione e costanza, di questo sono molto fiero». Un ragazzino che fin da piccolo ha inseguito i suoi sogni riuscendo un giorno a realizzarli. Una scalata che ogni bambino vorrebbe ripercorrere: «La grande fortuna che ho avuto è stata la possibilità di poter scegliere. I miei genitori mi hanno sempre concesso di praticare sport ma senza influenze o pressioni. Hanno aiutato tanto anche le amicizie di cui mi sono circondato». Anche perché Bruno Cerella ha lasciato casa sua non ancora maggiorenne: «L’esperienza lontana da casa era un bivio decisivo. O mi avrebbe responsabilizzato oppure sarei tornato indietro. Io ho deciso di vivere in maniera indipendente quest’opportunità. Oggi posso dire senza dubbio che sia stata la scelta migliore che abbia mai fatto». Da quel momento in avanti è iniziata la scalata verso i palazzetti più importanti d’Italia e d’Europa. Tante le vittorie ottenute, tanti i traguardi raggiunti, tanti i sorrisi strappati. Importanti sono stati anche gli allenatori avuti nel corso della sua carriera: «Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa sia a livello tecnico sia a livello personale. Forse solo uno non ha creduto davvero in me. Per è stato uno stimolo maggiore: mi ha spinto ha dimostrare che si sbagliava e ad allenarmi ancora di più». Una carriera che non è ancora finita ed è in attesa di altri traguardi da raggiungere e da altri trofei da aggiungere alla propria collezione.

Un campione gigantesco in campo così come nelle sue iniziative extra-sportive. Dal 2013 è impegnato con Slums Dunk, un bellissimo progetto benefico rivolto al miglioramento delle vite di bambini africani attraverso lo sport e, in particolare, il basket. «Avevo 23 anni quando, dopo aver letto un libro, ho deciso di iniziare a far beneficenza» ha svelato Cerella. Un progetto che con il passare del tempo ha preso il via ed è sbocciato: «Volevamo creare delle scuole di basket che servissero da punti di riferimento per i ragazzi che nascono in zone disagiate. Nel 2014 a Nairobi (Kenya) è nata la nostra prima Basketball Academy, con un campo costruito in mezzo ad un baraccopoli gestito da allenatori formati da noi». Lo sport come aiuto per queste realtà: «Il nostro obiettivo era migliorare le condizioni di vita di queste persone, coinvolgere nello sport ragazzi e ragazze che non possono farlo. Ci siamo riusciti raggiungendo un bellissimo traguardo. Posso dirlo: lo sport ha cambiato la vita di queste famiglie».

La chiacchierata ha toccato moltissimi altri temi con Bruno Cerella che si è divertito a rispondere a tutte le curiosità dei nostri istruttori. Accademia Internazionale coglie l’occasione per ringraziare nuovamente Bruno per il suo tempo, i suoi racconti, le sue iniziative e i suoi consigli.

 Ne avremo particolarmente cura. 

#weareaccademia

Fotogallery