Accademia Internazionale Calcio

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04

Dic

Una chiacchierata con... Francesco Toldo!

Altro grande incontro targato Accademia Internazionale per i nostri istruttori. Lo scorso venerdì 4 Dicembre è stato protagonista di una graditissima chiacchierata con noi l’ex portiere e campione dell’Inter Francesco Toldo. Francesco è rimasto tutt’ora molto legato ai colori della nostra società e l’incontro dell’altra sera è stato un lieto modo di rincontrarci dopo qualche tempo.

Scattata alle ore 18.00 su Zoom la chiacchierata, la quale ha avuto come tematica: “La solitudine dei numeri uno”, è stata davvero piacevole grazie alla passione, alla genuinità e alla simpatia che contraddistinguono da sempre Francesco Toldo. Un’opportunità grandissima quella di potersi confrontare con un campione di questo calibro, pochi giorni prima della puntata speciale dell’Accademia Night Show che ha riguardato proprio i preparatori dei portieri.

Francesco Toldo ha dispensato tantissimi consigli sulla gestione di un portiere, sia nei suoi aspetti fisici sia in quelli mentali. Il portiere è da sempre uno dei ruoli più affascinanti e complicati allo stesso tempo: «Il portiere è una vera e propria scuola di vita» ha confermato Toldo «Dopo ogni caduta trovi sempre la forza per rialzarti». Ma forse è proprio la paura di sbagliare, di essere giudicati dopo un errore, a spaventare i bambini nell’intraprendere la carriera da estremo difensore: «Io credo che i bambini debbano sbagliare proprio per migliorarsi» ha raccontato Toldo «Bisogna lavorare sull’errore e non criticarlo per averlo compiuto. Soprattutto quando i portieri sono piccoli è necessario spiegare dove e perché si è sbagliato per fare in modo che in futuro non ricapiti più». Proprio in questo senso è fondamentale la figura del Preparatore dei Portieri: «Il tuo punto fermo. Il tuo preparatore vive in simbiosi con te ed è l’unico a capirti fino in fondo. È una persona importantissima: se diventate complici dei vostri ragazzi daranno automaticamente di più». Rispetto al passato le differenze sono davvero tante. Toldo ha sottolineato come: «Una volta prima di arrivare in una grande società c’erano diversi step che servivano per formare un portiere. Oggi i tempi sono cambiati e c’è meno gavetta. Anche gli allenamenti stessi erano differenti, molto più duri, quasi “militari”. Adesso si preferisce usare molto di più il pallone». Un’idea alternativa, poco utilizzata, potrebbe essere quella di: «Farli ruotare in più ruoli in modo tale che possano sperimentare. Bisogna giocare con la fantasia, inventarsi dei giochi per tenerli sempre attivi e fare in modo che non si stanchino».

Uno degli aspetti fondamentali, secondo Francesco Toldo, nell’allenare dei bambini è proprio quello di: «Aiutarli a sognare. Non bisogna mai tappare le ali di un bambino. Bisogna fargli capire che con sacrifici, tenacia e convinzione si può raggiungere tutto nella vita». L’obiettivo è ben chiaro: «Bisogna sempre ricordare che voi create degli uomini, non solo dei giocatori. Se un giorno, in futuro, rincontrerete uno dei ragazzi che avete allenato cresciuto con ottimi valori allora si che sarete felici e soddisfatti. Avrete fatto un buon lavoro». Dei consigli davvero unici e fantastici che ci porteremo con noi. E per il futuro…

… le porte per te sono sempre aperte!

Noi ti aspettiamo a braccia aperte. Grazie Francesco.

#weareaccedemia

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